Yoast SEO: guida all’ottimizzazione per WordPress

Yoast SEO guida completa

Hai detto ottimizzazione SEO per WordPress? Allora di certo avrai bisogno di un plugin ad hoc! Yoast SEO guida l’utente a ottimizzare le pagine web in modo davvero semplice ed è per questo che è un plugin così popolare.

L’articolo che stai leggendo è un vero e proprio tutorial per l’uso di Yoast SEO e ti guiderà passo passo all’utilizzo del plugin. Dopo la lettura sarai in grado di configurare Yoast e usarlo come un vero professionista per ottimizzare il tuo sito web. Metterò molta carne sul fuoco, quindi cominciamo subito!

Yoast SEO per WordPress: cos’è e perché usarlo

Nel momento in cui scrivo, le installazioni del plugin Yoast SEO hanno superato quota 5 milioni e quasi 26.000 utenti lo hanno valutato con 5 stelle. Ti aiuta a gestire la tua ottimizzazione SEO in modo semplice e intuitivo e la sua versione gratuita ha già tutte le funzionalità più utili.

Fino a qualche anno fa il plugin era chiamato SEO by Yoast, ma la sostanza non cambia. Si tratta sempre dello strumento migliore per aumentare la visibilità del tuo sito web sui motori di ricerca. Se chiedi a 10 consulenti SEO quale plugin installare, ti consiglieranno tutti Yoast SEO e adesso ti spiego anche il perché.

La SEO è una faccenda complessa e non basta aggiungere qualche keyword qua e là per raggiungere un buon posizionamento su Google! Per ottimizzare il tuo sito web hai bisogno di curare diversi aspetti, ma se hai un plugin che ti supporta in queste attività, il lavoro diventa più semplice e veloce.

Se il sito web che vuoi ottimizzare è un blog, oltre al plugin, di certo potrebbe tornarti utile una checklist per l’ottimizzazione SEO del blog. Puoi scaricare la mia checklist gratis cliccando qui. Fatto? Allora possiamo andare avanti!

Yoast SEO non è l’unico plugin WordPress per la SEO, ma ce ne sono degli altri, come All in One SEO e Rank Math. Rispetto ai concorrenti, il nostro Yoast ha quel quid in più e continuando nella lettura, scoprirai come usarlo al meglio per posizionare il tuo sito web.

Come configurare Yoast SEO

Prima di installare e configurare Yoast SEO, assicurati che sul sito web non siano installati altri plugin per la SEO, perché i vari plugin potrebbero entrare in conflitto tra loro e non funzionare a dovere. Fatta questa verifica preliminare, possiamo cominciare!

Installare Yoast SEO

Se hai già installato dei plugin in precedenza, conosci già il procedimento da seguire. Se invece si tratta della prima volta, per installare Yoast SEO ti basterà andare nella sezione Plugin che trovi a sinistra nella bacheca di WordPress e cliccare sul bottone Aggiungi nuovo.

Cerca quindi Yoast SEO, quindi clicca su Installa e poi su Attiva. Adesso hai il plugin attivo sul tuo sito web e dovrai occuparti subito delle impostazioni generali.

Configurazione guidata di Yoast SEO

Dopo che hai attivato il plugin, nella bacheca appare magicamente una nuova voce: SEO (è quella che vedi accanto al pallino rosso nell’immagine in basso).

Da qui potrai accedere a tutte le funzionalità del plugin, ma prima di ogni cosa devi far partire la configurazione guidata di Yoast SEO. Ecco le varie opzioni che ti appariranno durante questa configurazione:

1. Indicizzazione

Dovrai indicare se vuoi che il sito venga subito indicizzato oppure se è ancora in costruzione. Ovviamente se indichi che il sito è in costruzione e non vuoi indicizzarlo, ricordati di attivare l’indicizzazione nelle impostazioni di lettura di WordPress non appena il sito sarà pronto, altrimenti non sarà visibile ai motori di ricerca.

2. Tipo di sito web

Bisogna indicare il tipo di sito web, scegliendo tra blog, negozio online, canale di news, piccola attività offline, grande azienda e portfolio.

Ti viene chiesto che il sito web rappresenta un’organizzazione o una persona. Qui potrai anche caricare un’immagine (ad esempio il logo che hai scelto per il sito web) e indicare il link ai tuoi profili social. Per il logo, scegli un’immagine quadrata, possibilmente non inferiore a 112×112 pixel.

4. Visibilità per i motori di ricerca

Devi quindi scegliere se rendere visibili ai motori di ricerca le pagine e gli articoli presenti nel tuo sito web. Lo stesso Yoast SEO ti consiglia di permettere la visualizzazione, lasciando le impostazioni predefinite.

5. Quanti autori scrivono o scriveranno sul sito web

Dovrai indicare se il sito web ha più autori. Nel caso in cui l’autore degli articoli fosse uno soltanto, non viene generato un archivio per autore e gli articoli andranno a confluire nell’archivio generale del blog.

6. Nome del sito web e separatore

Ti viene chiesto di indicare il nome del sito web e di scegliere il separatore che apparirà nei risultati di ricerca, tra il titolo della pagina e il nome del sito web. A me ad esempio piace usare il separatore verticale | .

7. Raccolta dei dati

Yoast ti chiede se vuoi permettergli di raccogliere i dati sui plugin e i temi che usi. Si tratta ovviamente di una scelta facoltativa e in ogni caso hai la rassicurazione che Yoast non venderà mai i tuoi dati.

8. Iscrizione alla newsletter di Yoast

Vuoi iscriverti alla newsletter di Yoast? Puoi farlo nel passaggio 8 della configurazione guidata, indicando la tua email.

9. Configurazione completata

Complimenti! Hai concluso la configurazione guidata del plugin.

Yoast SEO: guida alle funzionalità del plugin

Adesso che hai completato il setup iniziale del plugin, possiamo passare a setaccio le varie funzionalità di Yoast SEO.

yoast seo guida alle funzionalità
Funzionalità di Yoast SEO

Nella sezione Funzionalità, hai la possibilità di abilitare o disabilitare alcune caratteristiche del plugin. Il mio consiglio è di lasciare abilitate tutte le funzionalità, così da permettere al plugin di lavorare a pieno regime.

In caso di necessità, puoi comunque intervenire su queste funzionalità:

  • Mostrare o meno l’analisi SEO nelle varie pagine del sito web;
  • Abilitare o meno l’analisi della leggibilità;
  • Impostare o meno i contenuti cornerstone, che sono gli articoli più importanti del tuo blog;
  • Contare i link presenti nel testo;
  • Abilitare o meno la sitemap generata da Yoast SEO;
  • Mostrare o meno nella barra di amministrazione di WordPress le funzionalità più importanti di Yoast SEO e le sue notifiche;
  • Permettere o meno a tutti autori (e quindi non solo agli amministratori) di visualizzare il meta box di Yoast SEO (che vedremo tra pochissimo);
  • Consentire o meno al plugin di tracciare i tuoi dati;
  • Permettere o meno a Yoast di fornirti i metadati per ogni url;
  • Migliorare o meno la condivisione degli articoli su Slack.

Sitemap XML di Yoast SEO

Tra tutte le funzionalità che abbiamo visto, vale la pena spendere qualche parola in più per la sitemap generata da Yoast SEO. Partiamo dalle basi: la sitemap è uno strumento che aiuta i motori di ricerca a scansionare e indicizzare tutte le pagine del sito web.

Come dice la parola stessa, è una mappa che permette ai motori di ricerca di orientarsi nel sito. Grazie alla sitemap, Google ha modo di conoscere anche la frequenza di aggiornamento delle pagine, la data delle ultime modifiche e il valore di importanza delle pagine web del sito, in relazione a tutte le altre.

Si tratta di informazioni che vengono tenute in grande considerazione dai motori di ricerca ed è per questo che la sitemap dovrebbe essere sempre aggiornata. La buona notizia è che Yoast SEO aggiorna la sitemap XML in automatico, liberandoti quindi da questa incombenza.

La sitemap XML non va confusa con la sitemap HTML. La prima si rivolge ai motori di ricerca, mentre la seconda è creata invece per gli utenti e serve a mostrare loro la struttura del sito web e tutti gli url in esso presenti.

Le integrazioni di Yoast

Yoast SEO comunica in modo efficace con servizi di terze parti. Nella tab dedicata alle integrazioni, con un solo clic puoi abilitare le integrazioni con SEMrush e Ryte.

integrazioni di yoast seo
Integrazioni di Yoast SEO

In particolare l’integrazione con SEMrush ti offre suggerimenti e approfondimenti per le parole chiave correlate rispetto alla frase chiave principale che hai scelto. Invece Ryte verifica settimanalmente se il tuo sito web è indicizzabile dai motori di ricerca.

Strumenti per webmaster che puoi collegare a Yoast SEO

Nella scheda dedicata alle impostazioni generali di Yoast, abbiamo infine la tab che serve alla verifica degli strumenti per webmaster. Si tratta di una funzionalità importante, a cui dovresti dedicare la tua attenzione.

Verifica strumenti per webmaster di Yoast SEO
Verifica strumenti per webmaster di Yoast SEO

Google, Bing, Baidu e Yandex sono tutti motori di ricerca e ognuno di questi fornisce ai webmaster dei tool per effettuare analisi approfondite. In questa schermata del plugin Yoast SEO, hai la possibilità di inserire i codici di verifica di questi tool, così che il plugin possa aiutarti ad analizzare il sito web.

Nella maggior parte dei casi sarà necessario inserire solo i codici di verifica di Google Search Console e Bing Webmaster Tool. Gli strumenti per webmaster di Baidu e Yandex ti serviranno solo s ti rivolgi, rispettivamente, al mercato cinese e russo.

Impostare l’aspetto della ricerca e i social

Se hai seguito la configurazione guidata non avrai bisogno di approfondire le sezioni di Yoast SEO dedicate all’aspetto della ricerca e ai social. Ti consiglio quindi di passare direttamente al paragrafo dedicato al meta box di Yoast SEO.

Se invece hai scelto di saltare la configurazione guidata, qui potrai impostare una serie di funzionalità molto utili. Vediamo insieme quali sono!

Impostazioni generali sull’aspetto della ricerca

Come vuoi che appaia l’homepage nelle pagine di ricerca? Nella sezione generale dedicata all’aspetto della ricerca, puoi scegliere proprio questo.

Impostazioni generali dell’aspetto della ricerca su Yoast SEO

Il separatore è il simbolo che appare nella pagina dei risultati di ricerca (o SERP), tra il titolo dell’homepage e il nome del sito web. Yoast ti permette di scegliere tra varie soluzioni, come il più classico trattino, la barra verticale o le frecce. Forse penserai che si tratta solo di piccoli dettagli, ma possono diventare un elemento che caratterizza il tuo sito web e lo rende riconoscibile in SERP.

Oltre al separatore, puoi scegliere in che modo comporre il titolo SEO e la metadescrizione che saranno visualizzati dagli utenti che cercano il tuo brand o una delle frasi chiave per cui ti sei posizionato.

Qui potrai indicare anche se il tuo sito web rappresenta una persona o un’organizzazione e indicare anche il nome del sito web e il logo che hai scelto. Sono elementi di base che accompagneranno sempre il tuo brand e non vanno quindi improvvisati.

Impostazioni per l’aspetto di articoli e pagine

Dopo aver impostato l’aspetto dell’home page nella pagina di ricerca, è arrivato il turno degli articoli e delle pagine. Innanzitutto è bene specificare qual è la differenza tra articoli e pagine. Mentre gli articoli sono contenuti dinamici, che si aggiungono e aggiornano periodicamente, le pagine sono invece contenuti tendenzialmente statiche (anche se nessuno ti vieta di modificarle tutte le volte che vuoi).

Impostazioni per l'aspetto di titoli e pagine
Impostazioni per l’aspetto di titoli e pagine

Per mostrare articoli e pagine nelle pagine di ricerca, scegli sì nella prima impostazione. Inoltre visualizza sempre le impostazioni SEO per articoli e pagine, così ti sarà più facile ottimizzarli. Se vuoi aggiungere delle variabili nel titolo o nella metadescrizione, in questo articolo trovi l’elenco competo di tutte le possibilità offerte dal plugin.

Secondo le impostazioni predefinite, Yoast mostrerà nel titolo SEO in ordine:

  • titolo;
  • pagina;
  • separatore;
  • nome del sito web.

Con questa impostazione predefinita si rischia di creare un titolo SEO troppo lungo. In genere preferisco eliminare la variabile page, in modo da accorciare il titolo SEO, ma è bene valutare caso per caso, perché la lunghezza dipende anche dal nome del sito web e dai titoli che sceglierai per i tuoi contenuti.

Per fare in modo che i motori di ricerca riconoscano subito i contenuti che rappresentano delle pagine o degli articoli, puoi selezionare il tipo di pagina o di articolo predefinito, scegliendo tra le varie opzioni del menu a tendina. In questo modo i contenuti verranno descritti in modo corretto nei markup schema.org del tuo sito.

Impostazioni per l’aspetto dei media

Tutte le volte che carichi un contenuto multimediale, WordPress non si limita a salvare l’immagine o il video, ma crea per ciascuno un’apposita url. In genere questi url non si usano, quindi è preferibile lasciare l’impostazione predefinita, che reindirizza l’url degli allegati allo stesso elemento multimediale, come nell’immagine sotto.

Url di media e allegati in Yoast SEO
Url di media e allegati in Yoast SEO

Impostazioni delle tassonomie

Un’altra impostazione molto importante riguarda le tassonomie, che stanno ad indicare le categorie, i tag e i formati dei post. Anche in questo caso, preferisco semplificare il titolo SEO che appare nelle pagine di ricerca. Vediamo subito in che modo.

Impostazioni delle tassonomie di Yoast SEO
Impostazioni delle tassonomie di Yoast SEO

Il mio consiglio è di accorciare il titolo SEO di categorie, tag e formati, eliminando le variabili Archivi e Page. Mostra nei risultati di ricerca sia le categorie che i tag e abilita per entrambi le impostazioni SEO di Yoast. Non serve invece mostrare nei risultati di ricerca i formati dei post.

Un’altra modifica che faccio sempre e che ti consiglio è di rimuovere il prefisso delle categorie negli url. In questo modo nell’url delle categorie non apparirà /category/. Tenere gli url più semplici e brevi possibili, aiuta i motori di ricerca a leggerli senza difficoltà.

Impostazioni degli archivi

Siamo a buon punto nella nostra configurazione di Yoast SEO ed è il momento di occuparci degli archivi.

Impostazioni degli archivi di Yoast SEO
Impostazioni degli archivi di Yoast SEO

Abilita gli archivi autore solo nel caso in cui gli autori che scrivono sul sito web e sul blog sono più di uno. Non servirà invece abilitarli nel caso in cui l’autore sia uno soltanto.

Per quanto riguarda gli archivi per data, preferisco non mostrarli nei risultati di ricerca e, come al solito, semplifico il titolo SEO togliendo la variabile Page. Inoltre semplifico allo stesso modo anche il titolo SEO delle pagine di ricerca.

Impostazioni dei breadcrumbs

Mostrare i breadcrumbs impostati da Yoast SEO guida l’utente e i motori di ricerca nella navigazione del sito web. Breadcrumbs significa letteralmente briciole di pane. Immagina di essere in un sentiero di montagna che non conosci. Per orientarti meglio, puoi lasciare a terra delle briciole di pane per tracciare il cammino che hai già percorso, così potrai ritrovare la strada.

A nessuno piace perdersi, neanche durante la navigazione del web. È per questo che i breadcrumbs tornano così utili e Yoast SEO ti aiuta a impostarli con estrema facilità. In genere nella tab dedicata alle briciole di pane, lascio le impostazioni predefinite, ma se tu sentissi la necessità di apportare delle modifiche, è qui che devi intervenire.

Impostazioni di Yoast SEO per i breadcrumbs
Impostazioni di Yoast SEO per i breadcrumbs

Impostazioni per gli RSS

L’ultima scheda dedicata all’aspetto della ricerca è quella degli RSS. Qui hai la possibilità di aggiungere del testo o delle variabili nei feed RSS. Si tratta di funzionalità che tornano utili se, ad esempio, vuoi aggiungere un link al tuo blog, in modo che possa essere citato senza errori.

Impostazioni di Yoast SEO per gli RSS

Yoast SEO: guida alle impostazioni social

Chi atterra sul tuo sito web può avere interesse a seguirti anche sui suoi social network preferiti. Yoast SEO permette al tuo sito web di interagire con i social, attraverso delle impostazioni ad hoc.

Impostazioni di Yoast SEO per i social

In queste schede hai la possibilità di aggiungere gli url dei tuoi profili social e in particolare di Facebook, Instagram, LinkedIn, MySpace, Pinterest, YouTube e Wikipedia. Per Twitter dovrai invece aggiungere solo il nome utente che utilizzi per il social network.

Yoast SEO abilita di default gli Open Graph per Facebook, Pinterest e Twitter, ma ti permette di aggiungere delle informazioni ulteriori per Facebook. Puoi infatti inserire un’immagine, un titolo e una descrizione a tua scelta. Per Pinterest dovrai invece fare un passaggio in più e inserire il codice di convalida.

Area strumenti di Yoast SEO

Hai terminato la configurazione passo passo di Yoast SEO, ma ci sono ancora degli strumenti molto potenti forniti dal plugin di cui voglio parlarti. Se in passato hai usato un altro plugin per la SEO o ti sei stufato di Yoast SEO e vuoi usare un plugin diverso per l’ottimizzazione SEO, le funzioni Importa ed Esporta semplificano il trasferimento dei dati da uno strumento all’altro.

Area strumenti di Yoast SEO
Area strumenti di Yoast SEO

Dall’area strumenti puoi anche modificare il file robot.txt oppure crearlo direttamente dalla dashboard, se ancora non ne ha hai uno per il tuo sito web. Da qui puoi anche modificare il file .htaccess, ma ti consiglio di lasciar perdere se non sai bene quello che stai facendo.

Nella tab dedicata agli strumenti puoi accedere anche all’editor di massa, che ti permette di modificare in blocco titoli e descrizioni di tutti post e di tutte le pagine presenti sul sito web. È uno strumento che non ho mai usato, perché preferisco modificare ogni singola pagina, così da essere ancora più precisa con l’ottimizzazione.

Yoast SEO: guida all’ottimizzazione

Dopo che hai configurato correttamente Yoast SEO, puoi finalmente iniziare ad utilizzare il plugin per ottimizzare pagine e articoli. A questo scopo Yoast mette a tua disposizione i meta box, ossia dei box che ti aiutano a ottimizzare la qualità e leggibilità dei contenuti, ma anche ad intervenire sul modo in questi contenuti appariranno nella pagina dei risultati di ricerca.

Meta box di Yoast SEO guida pratica
Meta box di Yoast SEO

I meta box di Yoast SEO si trovano sotto l’editor di WordPress e le tab più importanti su cui devi concentrarti sono SEO e leggibilità. Vediamo quindi quali dati inserire e come, per avere dei contenuti che ottengano un buon posizionamento sui motori di ricerca.

La scheda SEO del Meta Box di Yoast SEO

La prima cosa da fare è inserire la frase chiave per cui vorresti posizionare il contenuto che stai scrivendo. Si tratta della keyword che hai individuato nel momento in cui ti sei occupato della ricerca delle parole chiave. Ti consiglio di scriverla nel campo apposito del metabox prima ancora di scrivere il contenuto, così di tanto in tanto potrai dare una sbirciata ai suggerimenti che Yoast ti propone.

Il plugin ti mostra l’anteprima di Google, che apparirà sia sui dispositivi mobili sia su desktop. Grazie a questa anteprima puoi farti una prima idea sulla lunghezza di titolo SEO e metadescrizione, così da apportare le modifiche necessarie.

Sotto l’anteprima trovi invece:

  • il titolo SEO, che puoi modificare aggiungendo o togliendo delle variabili;
  • lo slug, che corrisponde alla parte finale dell’url;
  • la meta descrizione, che dovrebbe avere una lunghezza compresa tra 120 e 155 caratteri, in modo che il testo non sia troppo corto o venga tagliato da Google, perdendo la sua efficacia.

Analisi SEO di Yoast

Sotto la metadescrizione trovi l’analisi SEO. Clicca sulla freccia che si trova a destra e ti appariranno una serie di suggerimenti e i famosi semafori di Yoast SEO.

Analisi SEO di Yoast
Analisi SEO di Yoast

Le indicazioni accanto al pallino colorato dei semafori, ti aiutano a migliorare l’ottimizzazione SEO del tuo contenuto. Queste indicazioni riguardano: link interni ed esterni, la lunghezza della frase chiave e la sua frequenza nel testo (molto utile per ottimizzare la densità delle parole chiave ed evitare il keyword stuffing), la lunghezza della metadescrizione, l’attributo alt dell’immagine, la lunghezza del testo e la lunghezza del titolo SEO.

È vero che i semafori di Yoast ti danno indicazioni utili per orientarti, ma ti consiglio di non prenderli come oro colato e di valutarli con spirito critico. Un semaforo arancione di tanto in tanto possiamo anche accettarlo, mentre dovremmo fare più attenzione alle criticità segnalate dai semafori rossi.

Subito sotto l’analisi SEO, Yoast ti permette di aggiungere una frase chiave correlata, ma si tratta di una funzionalità disponibile solo nella versione premium del plugin.

Poco più sotto Yoast ti chiede se il contenuto a cui stai lavorando è un contenuto cornerstone oppure no. Il contenuto cornerstone è uno dei contenuti più importanti del suo sito web, a cui è bene affiancare altri contenuti correlati di minore importanza.

In genere i contenuti cornerstone sono più lunghi degli altri e si tratta per lo più di articoli informativi molto completi. A pensarci bene, anche l’articolo che stai leggendo potrebbe diventare un contenuto cornerstone! Infatti si tratta di un importante approfondimento di argomenti già trattati nel blog, ma in modo meno dettagliato.

Guida Yoast SEO: le impostazioni avanzate del Meta Box

Le impostazioni avanzate del meta box di Yoast SEO si usano solo di rado, ma ti potrebbe essere utile sapere quando e come usarle.

Impostazioni avanzate di Yoast SEO
Impostazioni avanzate di Yoast SEO

Qui puoi scegliere se mostrare o meno il contenuto ai motori di ricerca e se permettere ai motori di ricerca di seguire i link presenti. Puoi inoltre stabilire come i motori di ricerca debbano scansionare immagini, archivi e snippet e scegliere il titolo dei breadcrumbs.

Più utile e interessante è la possibilità di indicare a Yoast SEO un url canonico, nel caso in cui sul sito web siano presenti dei contenuti molto simili. Grazie a questo url canonico puoi evitare che i motori di ricerca rilevino la presenza di contenuti duplicati.

Yoast SEO: guida alle impostazioni sulla leggibilità

Rendere la lettura leggibile e scorrevole è uno degli obiettivi che devi prefiggerti quando crei un contenuto di qualità per il web. Yoast SEO ti aiuta a migliorare la leggibilità del testo e lo fa con i suoi suggerimenti, accompagnati anche in questo caso dai soliti semafori.

Impostazioni di Yoast SEO sulla leggibilità
Impostazioni di Yoast SEO sulla leggibilità

Per rendere il testo più leggibile, dovresti seguire alcune linee guida molto semplici:

  • Utilizzare delle parole di transizione tra una frase e l’altra (ad esempio invece, nonostante, anche ecc.);
  • Preferire delle parole semplici e di uso comune rispetto ai termini più complicati e tecnici;
  • Evitare l’uso delle forme passive dei verbi;
  • Variare le parole con cui inizi le frasi consecutive, per aiutare l’utente a trovare facilmente dei riferimenti, nel caso in cui perdesse il rigo durante la lettura;
  • Distribuire i sottotitoli in modo che ciascuna sezione del testo non sia più lunga di 300 parole;
  • Accorciare frasi e paragrafi troppo lunghi.

Metti in pratica quello che hai imparato su Yoast SEO

Siamo arrivati alla fine del nostro tutorial su Yoast SEO! Adesso sei in grado di configurare il plugin e usarlo giorno dopo giorno per ottimizzare i tuoi contenuti. Posso darti il mio parere personale? In passato ho provato anche Rank Math SEO per avere un termine di paragone, eppure continuo a preferire Yoast.

Yoast SEO guida l’utente a ottimizzare i contenuti come nessun altro plugin (finora) è riuscito a fare. La pensi anche tu come me? Se hai dei dubbi o vuoi confrontarti sull’uso o sulle funzionalità di Yoast SEO, lascia un commento qui sotto.

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